Audiovisivo in Italia

Siamo sempre nella top ten delle classifiche mondiali, ma dopo il 2014 con un cammino tutto in salita e qualche posizione da recuperare. Nel settore dell’audiovisivo, a livello globale, guadagnano potere le produzioni indiana e cinese, ma anche i nuovi canali distributivi online stranieri. Tra le soluzioni: investire, puntare sulle coproduzioni, aggregare le aziende e stroncare la pirateria con provvedimenti più incisivi. Pillole di Onelia Onorati da un recente report dell’Anica.
2,3 per cento
E’ la quota occupata dal cinema italiano sul valore aggiunto globale del settore, secondo il report elaborato dal Csc per Anica, dimezzandosi in dodici anni rispetto al valore iniziale pari al 4 per cento. Ciò ha prodotto una flessione di due posti nella classifica mondiale per il nostro paese, passato dalla settima posizione nel 2006 alla nona nel 2018, a pari merito con Australia e Canada.
50.000
Gli italiani occupati nel settore audiovisivo, per un totale di 61 mila posti di lavoro. Le donne superano la media nazionale (pari al 36 per cento) assestandosi al 39 per cento, così come gli under 50 (77 per cento contro il 73). Ragionando in termini di indotto, si calcola una quota di altri 112 mila occupati.
8.500
Le imprese presenti in Italia, con ai primi posti nella distribuzione territoriale Lazio e Lombardia. Su base geografica, Roma è in testa alla classifica con il 37,8 per cento delle attività di programmazione e trasmissione sul totale del settore, seguita da Cologno Monzese con il 29,3, e Milano con il 14 per cento.
890 milioni
In euro, è la stima dell’export del settore, molto superiore all’import, pari a 120 milioni.
1,98
In euro, è l’effetto moltiplicatore generato dall’audiovisivo in Italia. Quindi un euro di domanda ne crea il doppio in termini di ricchezza prodotta per l’economia. Di questi, 1 euro va alla produzione audiovisiva, 0,27 ai servizi di rete tra commercio, trasporti, servizi di spedizione e finanziari, 0,19 alla manifattura e 0,18 alla conoscenza (consulenza aziendale, ricerca, informatica e software, servizi legali, contabili, ingegneria, architettura).
215
I miliardi di dollari investiti nel mondo per acquisizioni nell’ambito del settore negli ultimi nove mesi, i prodotti realizzati valgono invece 15 milioni solo nel 2019.